POI TUTTO A UN TRATTO L’AMORE SCOPPIÒ DAPPERTUTTO

A quasi 30 anni di distanza, la Pfm, rende omaggio ad uno straordinario compagno di viaggio, riproponendo le canzoni di quel tour del ’79 che li vide, insieme a De Andrè, scrivere la storia del rock italiano. Sono un fan esigente della PFM, ed assisto al concerto con curiosità e molte aspettative. La poesia di De Andrè accompagnata dalle sonorità dei miei musicisti preferiti fanno da garanti per la serata. Il teatro si riempie. Amo osservare volti e atteggiamenti delle persone che mi siedono intorno. Pur avendo una passione comune, sembriamo tutti appartenere a mondi distanti. Si apre il sipario. Le bellissime foto di Guido Harari ricordano quel memorabile tour. Di nuovo buio. Attesa. Delusione. La musicalità della voce di De Andrè soffocata dalla insolita performance sottotono di DiCioccio. Mussida, grandissimo chitarrista, dona emozioni cantando “Giugno ’73”, purtroppo perdendosi una strofa, causa mancanza di occhiali. Guest star, la sacerdotessa del rock Patti Smith. Dopo aver, come sua consuetudine sputacchiato qua e la sul palco, interpreta “Amore che vieni, amore che vai” di De Andrè. Brava ed intensa, peccato che la sua presenza contribuisca a raddoppiare il prezzo d’ingresso. Energia, grinta ed emozioni mi investono quando viene eseguita “Impressioni di Settembre”. Una maestrale e gigantesca esecuzione che da un senso alla mia serata. Sulle note de «Il pescatore», si chiude il concerto. Tutto il teatro si scuote riversando i presenti sotto il palco, per un ultimo omaggio alla PFM ed al grande artista genovese scomparso prematuramente. ?Da piccolo? ero solito ascoltare i Duran, i Simple Minds, gli U2, finché ad un tratto si fece spazio nella mia subcultura musicale la PFM. Musiche coinvolgenti, energiche e ben suonate, musiche controcorrente in un periodo di british invasion. Era il 1980, il progressive italiano, lanciato dalla PFM nel lontano ?69, era già in declino, purtroppo insieme alla band che mi dava emozioni, che da li a poco si sciolse. Emozioni che divennero realtà nel ?98, quando ebbi la fortuna di occuparmi del design del disco che celebrò la reunion della band “www.pfmpfm.it” (il best) ed in quella occasione conobbi un musicista “of the madon”, Franz Di Cioccio.

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