vanGoGh, LA QUALITÀ DALLA CONTAMINAZIONE

maxgalli su pubblico

 

 

Di seguito una mia intervista recentemente pubblicata su Pubblico.

 

“In vanGoGh l’engagement come risultato di una dinamica interattiva ed emozionale”

 

‘Contaminazione’ è la parola d’ordine e il segreto del successo dell’agenzia vanGoGh, fondata nel 2002 da Max Galli e Giorgio Guzzi. Contaminazione di idee, di progetti, di mezzi e anche di persone: sono queste le linee guida alla base del modus operandi dell’agenzia che destina il 50% delle risorse all’online e il rimanente 50% all’offline. «La contaminazione, il confronto e la condivisione sono valori basilari per chi desidera continuare crescere come noi – ha spiegato Max Galli, c.e.o. e interactive creative director dell’agenzia -. Questo è il motivo per cui il nostro team creativo guarda molto all’ambito internazionale, sia per quanto riguarda la ricerca di personale sia per quanto riguarda i progetti comunicativi che seguiamo.

Al tavolo delle riunioni, quando si devono ideare campagne, siedono tutti, non solo i creativi del settore web o advertising, perché è fondamentale, per partorire una buona idea, avere approcci differenti, punti di vista diversi, che offrono sempre stimoli interessanti».

L’integrazione riguarda soprattutto l’operatività della struttura che porta avanti progetti che creano engagement come risultato di una dinamica interattiva ed emozionale basata principalmente sulla tecnologia flash e sui video. «In Italia, purtroppo quando si parla di digital marketing si ha in mente solo il classico modo di fare comunicazione attraverso il web, xhtml, blog etc., ma visto che l’emozione muove I nostri animi, anche commerciali, noi in vanGoGh alimentiamo l’emozione creando empatia tra il consumatore ed il brand attraverso forme di navigazione ed esperienze interattive con un occhio di riguardo all’accessibilità – ha continuato Galli -. 

All’insegna della vera contaminazione di competenze il progetto eternalplatinum.com, commissionato da Platinum Guild International, che ha visto la collaborazione tra settori (design, gioiello e moda) e ambiti diversi (eventi, mostre, comunicazione).

In quest’ottica la protagonista assoluta deve essere l’idea, che secondo Galli “deve essere al di sopra di tutto, deve essere valida a prescindere dal mezzo”.

Questa filosofia della condivisione votata alla qualità, ha premiato la struttura che ha chiuso l’anno scorso con una crescita del 30% e spera di bissare il risultato anche per la fine di quest’anno. «La crisi, per fortuna, non ci ha toccato, anzi stiamo registrando incrementi: i clienti in questi primi tre mesi hanno investito il 30% in più nel web rispetto all’anno scorso, mentre non si registrano sostanziali mutamenti per quanto riguarda l’advertising offline – ha spiegato il direttore creativo -. La speranza è che grazie a questo momento di défaillance dei mezzi classici, si crei la giusta consapevolezza che il web è unmedium di prim’ordine.

E’ vero che si sta verificando uno spostamento degli investimenti sul versante del web, ma purtroppo ancora troppo spesso la logica è di tipo economico: ci si rivolge al nuovo medium perché meno costoso rispetto a stampa e tv. La rivalutazione di internet deve avere un altro tipo di motivazione, bisogna credere in questo mezzo che, se utilizzato con intelligenza, è in grado di offrire grandi performance».

Valentina Cucca

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