vanGoGh utopia e avanguardie. Intervista per Pubblicità Italia

vanGoGh

Lei definisce la sua come un’agenzia utopica e uno spazio creativo all’avanguardia. Quali forme di comunicazione/adv online innovative avete proposto e sperimentato?

 

Amo le utopie, la sfida è trasformarle in realtà. Dieci anni fa, insieme a Giorgio ho dato vita a vanGoGh. Abbiamo costruito un percorso di crescita basato sulla condivisione, sulla ricerca e sulla continua evoluzione. Le persone hanno un ruolo centrale nello sviluppo della nostra agenzia e vengono prima del business che siamo in grado di generare. C’è un neologismo coniato dall’amico Nicola Palmarini nel suo ultimo libro “Lavorare o Collaborare”, mi piace molto e rappresenta lo spirito che si respira in agenzia: “COLLAVORARE”. Anime diverse che vivono contaminandosi, rispettandosi e divertendosi.

L’avanguardia è frutto dell’esperienza e della passione per il digitale iniziata nel lontano 1993. Da allora sperimentazione e nuove tecnologie ci accompagnano nel disegnare ogni progetto di comunicazione integrata. Il primo sito mobile sviluppato circa 5 anni fa, l’estrema attenzione all’utilizzo e all’evoluzione dell’html5-webgl-paper Js, parole prive di significato per molti, per noi rappresentano la spinta ad oltrepassare il muro delle possibilità con l’obiettivo di creare nuove modalità e nuove interazioni che facilitano l’accesso ai contenuti.

Crediamo ed investiamo in quelle che definiamo mixed reality experience, progetti interattivi che hanno origine sul web e culminano in attività di relazione sul punto vendita o nei luoghi di grande traffico tramite grandi schermi interattivi.

 

Cosa richiede in questo senso il mercato?

La visione del Clutrain Manifesto “i mercati sono conversazioni” si è realizzata allargandosi a tutta la società. La rivoluzione Social o meglio la rivoluzione digital è un sintomo della pervasività delle nuove tecnologie della comunicazione. Tutti noi investiti da questo cambiamento dobbiamo tenerne conto, passando da un atteggiamento reattivo ad uno proattivo.

In sintesi direi che il mercato, ma soprattutto il consumatore, chiede di investire in progetti digitali in ottica multicanale che garantiscano accessibilità ai contenuti da ogni device mobile, in grado di attivare relazioni efficaci e conversazioni attraverso i social media che catalizzano, amplificano, generano contenuti e influenzano sempre più spesso le decisioni di acquisto. Infine emerge una giusta attenzione all’e-commerce anche in versione mobile.

 

Quali sono le opportunità e le criticità a cui far fronte?

Più difficili sono le condizioni (il contesto di mercato attuale) più straordinarie sono le opportunità. La cosa da non fare è stare fermi in attesa di tempi migliori, accontentarsi della mediocrità e seguire la massa senza riflettere.

L’opportunità è palese, dare fiducia al digitale. Spiace costatare che spesso sono le agenzie tradizionali a frenare gli investimenti su quelli che vengono definiti ancora “nuovi media”. La paura di perdere potere rende ottusi.

Il web non è il media del futuro, è il media del presente, uno strumento in grado di dialogare con le diverse sensibilità del target, dove al centro c’è l’utente con la sua rete di relazioni. Non dimentichiamoci poi che l’approccio al digitale permette, e per certi versi impone, la costante verifica dell’efficacia come unica forma di validazione di ogni intervento.

 

Quale sarà la parola d’ordine dell’online nel futuro prossimo?

Fiducia, condivisione, onestà, trasparenza, amore. L’emozione che dovrà accompagnare brand e prodotti sarà veicolata attraverso video sempre più interattivi accessibili in mobilità e negli store.

 

La necessità dell’efficacia e della comunicazione ad hoc (x un target, un cliente o un progetto) porta a una maggiore collaborazione tra i vari attori del processo di comunicazione?

Come sostenevo, la “collavorazione” tra i vari attori del processo è essenziale per la buona riuscita di un progetto. Una contaminazione necessaria in grado di generare big ideas che stanno al di sopra degli strumenti utilizzati per raccontarla. Da sempre in vanGoGh la co-creazione di un’idea è il frutto della condivisione-incontro dei team off e online.

Il Dalai Lama affermava che “condividere il proprio sapere è un’ottima possibilità per guadagnare l’immortalità”; io penso sia un buon suggerimento. Ho sempre considerato un valore condividere la propria conoscenza, soprattutto se vivi e lavori all’interno di un ecosistema che si nutre di esperienze com’è vanGoGh. Essere digitali dentro ci ha spinto ad adottare questa architettura della partecipazione all’intelligenza collettiva in pura chiave 2.0.

 

Come si sta muovendo la sua agenzia in questo contesto di business?

Ci siamo creati le condizioni che ci permettono di proseguire gli investimenti per lo sviluppo dell’agenzia. Stiamo ampliando il team, siamo alla ricerca di talenti che ci consentano di accrescere la nostra capacità di generare valore per i nostri clienti e per noi stessi. Il nostro screening è come sempre internazionale, scegliamo persone di qualità indipendentemente dalla provenienza. Questa logica ci ha portato nel corso degli anni ad essere la più internazionale delle agenzie italiane. Fanno parte del team ragazzi brasiliani, indiani, cinesi, tedeschi, scozzesi. Una Babele della creatività.

 

Quali risultati e quali prospettive?

Dopo 10 anni di successi costruiti con gioia, sudore, fatica e grande passione per questo lavoro, quasi un centinaio di premi nazionali e internazionali, ci avviamo verso un’importante fase della nostra crescita. Nuovi investimenti, nuove professionalità, e una costante voglia di imparare, sono gli ingredienti che ci permetteranno di prenderci cura dei nostri clienti accompagnandoli nella direzione dei loro obiettivi.

 

L’ORACOLO

Questa la seconda istallazione fatta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della mia agenzia.
L’opera si Chiama “ORACOLO”.
Il suo concept si basa sull’assunto che i pensatori illuminati sanno che sono i loro pensieri a formare il mondo, e che la qualità della vita di ogni individuo corrisponde di fatto alla ricchezza dei suoi pensieri. Se vuoi vivere una vita più serena devi concepire pensieri più sereni e ricchi di significato.
Da questa riflessione, prende forma e vita l’ORACOLO, una divinità capace di metterti in contatto con il tuo vero io, invitandoti ad un’interrogazione intellettiva sulla complessità della vita e sul pensiero positivo, attraverso uno sguardo diverso sul mondo, il tuo vero sguardo.

Indossando le cuffie si potevano ascoltare queste parole:

Lo so che non esistono formule magiche
per realizzare quello che voglio.
Esiste però gente che sogna.
Tutto quello che posso fare
o sognare di poter fare, devo iniziarlo.

Per il solo fatto di concepire
un sogno o un desiderio
significa che dentro di me
ho la capacità di realizzarlo.

Non mi devo arrendere
al primo ostacolo.
Quando un muro si presenta
sul mio cammino non è li
per impedirmi di fare qualcosa
ma per mostrarmi
quanto voglio quella cosa.

Non devo passare
troppo tempo a ricercare
i motivi per cui le cose
non sono come voglio.
Non devo ricercare il perchè,
ma concentrami sul come.
Il come rappresenta
la porta d’ingresso al miglioramento.

Qualunque cosa mi capiti nella vita,
io solo ho la facoltà
di decidere come reagire.
Posso fare di un cielo un inferno
e di un inferno un cielo.
Se mi abituo a cercare
in ogni situazione
il lato positivo,
la qualità della mia vita
sarà più elevata e ricca.

Io sono positivo.
Molti mi guardano con diffidenza,
con sospetto e non cambiano idea.
Mi tirano le pietre
e spesso nascondono la mano,
perchè per chi non ha il senso,
l’amore e il coraggio
per affrontare il futuro con speranza,
nascondere la mano
è l’unica strategia
per non sentirsi morto,
come in effetti è.

Faccio ciò che posso
per essere ciò che di meglio ho dentro.
Se sono nato tondo
non morirò quadrato,
ma potrò essere
il più bel tondo possibile.

La crisi, il 2012,
e il pessimismo imperante,
rendono il mondo più buio.
Più oscurità c’è,
più la mia luce sarà visibile.

Non devo avere paura,
ci stiamo tutti ritrovando.
Agisco con il cuore,
perchè è la via migliore
per aiutare me stesso e gli altri.
Agisco con il cuore,
perchè è la via migliore
per succhiare il midollo della vita
e non scoprire in punto di morte
che non ho mai vissuto.
Agisco con il cuore,
perchè in un mondo che non ha sonno,
è la via migliore
per realizzare i miei sogni .

“SCORCIATOIA”

Abbiamo inaugurato la nuova sede della mia agenzia vanGoGh. C’erano molte istallazioni “artistiche” vi presento alcune mie opere.

Il titolo di quest’opera è “SCORCIATOIA” : In un mare di citazioni, di verità scritte in poche parole, scegliere, modificare, interpretare, il pensiero altrui per farlo nostro è una scorciatoia. Per la mente. Per l’anima. Per il cuore.

La mia istallazione è portatrice di un messaggio positivo, ispirato dall’incontro con Max Calderan: “Non temere. Ci stiamo tutti ritrovando”.

Scorciatoia 2

ETERNAL PLATINUM _ THE ULTIMATE SYMBOL OF LOVE

platinum

Vi voglio raccontare di questo ultimo progetto da me sviluppato con  il mio team: Eternal Platinum. Abbiamo realizzato tutta la comunicazione per questa prestigiosa mostra organizzata da Platinum Guild International che ha messo in evidenza le caratteristiche del più prezioso dei metalli. Dal 5 al 30 Novembre 2008, alla Triennale di Milano, 23 maestri del design, del gioiello e della moda hanno interpretato in platino il simbolo dell’amore eterno, la fede nuziale, dando vita a 23 opere uniche, che testimoniano l’eccellenza italiana nel mondo. Abbiamo interpretato i valori legati al mondo del lusso e del design realizzando un sito di altissima qualità www.eternalplatinum.com, che utilizza un’interessante mix di tecnologie 3D per la simulazione di fluidi e animazioni flash, il concept design dell’istallazione interattiva all’interno della mostra e tutto il materiale di below the line. La qualità della comunicazione e della creatività, espressa dall’elevato livello di design e da una tecnologia all’avanguardia, è il risultato di un grande lavoro di squadra.

platinum2

 

The Secret. Post Scriptum

Anni fa “la Profezia di Celestino” di james Redfield mosse in me consapevolezze sopite. Oggi “The Secret” di Rhonda Byrne, mi ha invitato a rielaborare concetti, a focalizzare sensazioni, a coltivare pensieri positivi e a raggiungere dei risultati che parevano allontanarsi dalla mia vita.

È un libro che usa dogmi antichi, nulla di nuovo, un fenomeno editoriale che si è trasformato in fenomeno commerciale, a volte banale, a volte scontato ma mi sento di consigliarlo. Non aspettatevi sia sufficiente leggerlo per migliorare la propria vita, ci vogliono motivazione, autodeterminazione, atteggiamento positivo e la consapevolezza che chiunque è in grado di accendere una piccola luce in una stanza buia.

 

The Secret. Part II

 

cover the secret

cover the secret

Ho letto “The Secret” circa 8 mesi fa, e non ho ancora esaurito le parole per descriverlo. Ne parlo spesso, con amici, clienti, semplici conoscenti e trovo sempre qualcuno che reagisce con queste parole: “ma a te ha cambiato la vita?” No, non mi ha cambiato la vita, ma ha consolidato le mie filosofie positive, il mio modo di vivere consapevole, sempre alla ricerca di sfide da affrontare con il sorriso e senza dubbi. Il libro svela il segreto, la regola dell’attrazione, quella teoria per cui se desideri intensamente raggiungere un obiettivo e vivi con la consapevolezza di potercela fare, provando quelle emozioni che vivresti una volta raggiunto il risultato, quel risultato lo ottieni. Sembra tutto così semplice, ed in effetti lo è. La complessità sta nel mantenere il pensiero positivo e la consapevolezza anche quando tutto sembra andare nella direzione opposta. Ho sentito anche commenti di questo genere: “tutte stronzate”, ma poi analizzo la vita di queste persone, mi rendo conto della tristezza, del pessimismo che le accompagna e capisco tutto.

Il libro insegna a migliorare le cose aggiungendo gratitudine e pensiero positivo nella nostra vita. Perché non provarci? Cosa lo impedisce? Solo noi stessi. Noi siamo l’unico ostacolo al raggiungimento dei nostri obiettivi.