La cultura si mangia la strategia a colazione.

maxgalli adv strategie di comunicazione

 

INTERVISTA a MAX GALLI CEO VANGOGH per ADV Strategie di Comunicazione

 

Tra i vostri clienti sono molti i brand “di lungo corso”: quanto del loro patrimonio può essere valorizzato in un contesto digitale?

Settembre 1993, ero al centro di un’immensa piazza e, nella mia visione, intorno a me alcuni personaggi, con divise di vari colori, urlavano le qualità dei loro prodotti con un solo obiettivo: convincermi ad acquistarli. Ognuno di loro rappresentava un media. C’era la TV che faceva la voce grossa, la radio, la stampa, il btl. In un angolino, timidamente in disparte, il web, con una voce delicata ma stramaledettamente attraente.

Solo per me.

Vent’anni più tardi, mi rivedo in quella stessa piazza, gremita di media urlanti, ancora in grado di attrarre qualcuno, ma con rapporti di forza decisamente cambiati. Il web “è cultura” ed ha aumentato il suo fascino, è l’amplificatore interattivo per eccellenza ed è in grado di valorizzare l’intero patrimonio di ogni brand.

E’ importante capire che investire sul web non è solo un’opportunità strategica ma prima di tutto una questione di cultura. Come afferma Peter Drucker “La cultura si mangia la strategia a colazione”.

 

In un momento come quello attuale, su cosa puntare per ripartire? 

Il web è un organismo vivente in continua mutazione, per questo motivo anche le strategie digitali devono essere evolutive e orientarsi sempre più al target ed alle sue differenti sensibilità, tenendo presente che più difficili sono le condizioni (il contesto di mercato attuale) più straordinarie sono le opportunità.

La mia opinione è che la partita dei prossimi due anni si giocherà sulla capacità della comunicazione digitale di stimolare i consumatori ad entrare nel punto vendita.

In sintesi direi che, è necessario investire in progetti multicanale, garantire la massima accessibilità ai contenuti da ogni device mobile, attivare relazioni efficaci attraverso i social media che catalizzano, amplificano e generano contenuti ed infine aprirsi all’e-commerce che sarà sempre più propedeutico al futuro mutare della funzione degli store. Non dimentichiamoci poi che l’approccio al digitale permette, e per certi versi impone, la costante verifica dell’efficacia come unica forma di validazione di ogni intervento.

l’ingrediente segreto per una strategia di digital branding.

Gli ingredienti sono pochi e poco segreti: contenuto, contenitore, tecnologia.

L’idea creativa (il contenuto) è senza alcun dubbio il centro di tutto e dev’essere magica, attrattiva, utile.

Senza però un contenitore di qualità non si riesce ad attrarre il consumatore che giudica in primo luogo esteticamente se accettare o meno una relazione con la marca.

Un ruolo certamente non marginale gioca infine la tecnologia, che deve essere sempre all’avanguardia e al servizio dell’idea, mai il contrario.

L’equilibrio tra questi tre ingredienti è un grande passo verso l’efficacia del progetto.

L’errore più grave che un’azienda possa commettere in questo ambito

Stare fermi, accontentarsi della mediocrità e seguire la massa. Lavorare con agenzie che non abbiano nel DNA (e nel portfolio) progetti multicanale, la capacità e l’intenzione ad innovare, sempre.

Quali sono gli ultimi progetti su cui avete lavorato?

Il nuovo progetto BIC http://neverendingpen.it/neverendingpassion/nep/#/it/Home , un’interessante esperienza interattiva di relazione tra un sito e Facebook, che utilizza animazione, motion graphic ed illustrazione (in collaborazione con Zero starting ideas).

Il progetto per ADIDAS “voci del rugby” un grande progetto multicanale (in collaborazione con B-Cube) che coinvolge gli utenti in una fantastica esperienza partecipativa a sostegno della nazionale italiana di Rugby, attraverso applicazioni mobile, video, sito e social media www.vocidelrugby.com .

Il lancio dello scooter Piaggio X10 attraverso un sito in hmtl5 mobile responsivo – http://www.piaggiox10.com .

I nostri sforzi sono ora orientati al più grande ed innovativo progetto digitale di questi ultimi del mercato automotive lusso che vedrà la luce nel 2013, ma per i dettagli di questa informazione vi rimando alle prossime puntate.

Come si evolverà il digitale nei prossimi anni?

Saremo burattini e burattinai allo stesso tempo. Grazie ai social network saremo riconosciuti, accompagnati e condizionati in ogni contesto. Il web uscirà dal web per darci accesso ad ogni tipo di informazione in maniera eccezionalmente rapida ed in ogni luogo. Schermi ed ologrammi interattivi in 3D, Brain Machine Interface che sostituiscono mouse e tastiere, display trasparenti, rappresentano il futuro prossimo perché sono già parte della nostra realtà.

Viviamo in un mondo reale ma spendiamo la maggior parte del nostro tempo connessi al mondo digitale.

Una “digital dependence” che rappresenta il fondamento della Mixed Reality Experiences che ci attende nel prossimo futuro.

Paura?

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