E’ NELLA CRISI CHE SORGE L’INVENTIVA.

“Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progresso.

Albert Einstain (Ulma, 14 marzo 1879 -Princeton, 18 aprile 1955)

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. La convenienza delle persone e delle nazioni è di trovare soluzioni e vie d’uscita.

Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E’ nella crisi che emerge il meglio di ciascuno, perchè senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa incrementarla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla.

IL LATO POSITIVO.

L’ideogramma cinese che significa “crisi” è composto da due caratteri: uno vuol dire “pericolo”, l’altro “opportunità”. Anche gli antichi cinesi sapevano che nelle tenebre di ogni avversità c’è un aspetto luminoso, basta avere il coraggio di cercarlo.
Qualunque cosa ti capiti nella vita, tu solo hai la facoltà di decidere come reagire. Se ti abitui a cercare in ogni situazione il lato positivo, la qualità della tua vita sarà più elevata e più ricca. Questa è una delle leggi più importanti della natura.

ideogramma Crisi-

L’ideogramma cinese che significa “crisi” è composto da due caratteri: uno vuol dire “pericolo”, l’altro “opportunità”. Anche gli antichi cinesi sapevano che nelle tenebre di ogni avversità c’è un aspetto luminoso, basta avere il coraggio di cercarlo.

Qualunque cosa ci capiti nella vita, noi solo abbiamo la facoltà di decidere come reagire. Se ci si abitui a cercare in ogni situazione il lato positivo, la qualità della nostra vita sarà più elevata e più ricca. Questa è una delle leggi più importanti della natura.

Apocalypse Now? No thank you.

Scenari apocalittici, difficoltà del mercato, analisti impazziti. Basta. Io appartengo alla categoria degli ottimisti. Non sono irresponsabile, prendo atto della situazione, conosco la realtà, ma credo in un futuro migliore. Affrontare le difficoltà col metro del pessimismo è la cosa più sbagliata che si possa fare. Diffondere la cultura del terrore attraverso il disfattismo dilagante del giornalismo attuale è come bucare la gomma di un auto e pensare che non si potrà più viaggare con quel mezzo.

La crisi c’è, è tangibile. Ma la storia insegna che dopo ogni caduta ci si rialza, con più esperienza di prima, con nuova dignità, senza catastrofismi, sospinti da dichiarazioni di fiducia e positività. Diversi analisti preconizzano una soluzione alla recessione nei prossimi sei mesi. Bene. L’ottimismo, in questo periodo di grandi cambiamenti esorta la voglia di mettersi in gioco, di investire su noi stessi per colmare i nostri limiti. è l’occasione per completarci, uscire dal tunnel e soprattutto uscirne migliori. Dopo duecento anni il dogma di Darwin viene in nostro soccorso: “non è la specie più intelligente a sopravvivere e nemmeno quella più forte. È quella più predisposta ai cambiamenti”.