GITOMER E LE 10,5 REGOLE DEL BUON VENDITORE

Gitomer  durante il seminario e nel suo libro propone spesso numerose regole. Ho riassunto in questo elenco alcune delle più significative.

1. Sviluppa attitudine al pensiero positivo e quadruplica l’autostima.

2. Si sempre molto preparato prima di un incontro.

3. Cura il tuo look.

4. Non limitarti a vendere ma aiuta il cliente a sviluppare valore.

5. Diventa amico e non solo consulente dei tuoi clienti.

6. Crea e espandi il tuo network.

7. Crea clienti fedeli e non solo soddisfatti.

8. Costruisciti una reputazione. Quanto si parla di te su google?

9. Studia e impara qualcosa di nuovo ogni giorno e leggi almeno un libro al mese

10. Si perseverante e creativo.

10,5. Non mangiare mai da soli.

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JEFFREY GITOMER, IL GURU E LE REGOLE DEL BUON VENDITORE

Venerdì 26 marzo a Vicenza, incontro il guru mondiale della vendita: Jeffrey Gitomer. Venditore, scrittore di successo, coach, trainer internazionale e consulente delle più grandi aziende americane tra cui Apple, Microsoft, Coca Cola. Uno strano personaggio. La  sua divisa d’ordinanza, una camicia rossa con il suo marchio. 70 anni, tre mogli, quattro figli, l’ultimo di un anno, un numero indefinito di nipoti. Jeffrey racconta le sua vita di successo ricca di insuccessi che gli hanno insegnato a vivere e a vendere. Soprattutto a vendere.

Un guru che invita a pensare positivo con la sua filosofia “Yes Attitude”, a prendere “pause mentali” durante la giornata per riflettere, a scrivere sempre i propri pensieri. Sciorina una dopo l’altra le sue liste di regole del buon venditore che finiscono sempre con un decimale, 7,5 – 12,5 – 10,5. Un uomo di 70 anni che usa i social media per fare network e vendere. 9.276 fan su facebook, oltre 500 contatti su linkedin. Gitomer catechizza e vende. Vende i suoi libri, i suoi workshop, se stesso, gli i-phone dell’amico/cliente Steve Jobs. Nella sua filosofia, il cliente è al centro di tutto, non vuole solo soddisfarlo ma renderlo fedele a vita, stupirlo, sorprenderlo ed aiutarlo a creare valore. Ma ecco la lezione più potente, il potere della fiducia: “la fiducia in se stessi è la lezione comportamentale più efficace e potente che io posso offrirti”.

L’ORACOLO

Questa la seconda istallazione fatta in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della mia agenzia.
L’opera si Chiama “ORACOLO”.
Il suo concept si basa sull’assunto che i pensatori illuminati sanno che sono i loro pensieri a formare il mondo, e che la qualità della vita di ogni individuo corrisponde di fatto alla ricchezza dei suoi pensieri. Se vuoi vivere una vita più serena devi concepire pensieri più sereni e ricchi di significato.
Da questa riflessione, prende forma e vita l’ORACOLO, una divinità capace di metterti in contatto con il tuo vero io, invitandoti ad un’interrogazione intellettiva sulla complessità della vita e sul pensiero positivo, attraverso uno sguardo diverso sul mondo, il tuo vero sguardo.

Indossando le cuffie si potevano ascoltare queste parole:

Lo so che non esistono formule magiche
per realizzare quello che voglio.
Esiste però gente che sogna.
Tutto quello che posso fare
o sognare di poter fare, devo iniziarlo.

Per il solo fatto di concepire
un sogno o un desiderio
significa che dentro di me
ho la capacità di realizzarlo.

Non mi devo arrendere
al primo ostacolo.
Quando un muro si presenta
sul mio cammino non è li
per impedirmi di fare qualcosa
ma per mostrarmi
quanto voglio quella cosa.

Non devo passare
troppo tempo a ricercare
i motivi per cui le cose
non sono come voglio.
Non devo ricercare il perchè,
ma concentrami sul come.
Il come rappresenta
la porta d’ingresso al miglioramento.

Qualunque cosa mi capiti nella vita,
io solo ho la facoltà
di decidere come reagire.
Posso fare di un cielo un inferno
e di un inferno un cielo.
Se mi abituo a cercare
in ogni situazione
il lato positivo,
la qualità della mia vita
sarà più elevata e ricca.

Io sono positivo.
Molti mi guardano con diffidenza,
con sospetto e non cambiano idea.
Mi tirano le pietre
e spesso nascondono la mano,
perchè per chi non ha il senso,
l’amore e il coraggio
per affrontare il futuro con speranza,
nascondere la mano
è l’unica strategia
per non sentirsi morto,
come in effetti è.

Faccio ciò che posso
per essere ciò che di meglio ho dentro.
Se sono nato tondo
non morirò quadrato,
ma potrò essere
il più bel tondo possibile.

La crisi, il 2012,
e il pessimismo imperante,
rendono il mondo più buio.
Più oscurità c’è,
più la mia luce sarà visibile.

Non devo avere paura,
ci stiamo tutti ritrovando.
Agisco con il cuore,
perchè è la via migliore
per aiutare me stesso e gli altri.
Agisco con il cuore,
perchè è la via migliore
per succhiare il midollo della vita
e non scoprire in punto di morte
che non ho mai vissuto.
Agisco con il cuore,
perchè in un mondo che non ha sonno,
è la via migliore
per realizzare i miei sogni .

LE RADICI CREANO I FRUTTI

Immaginate un albero. Supponiamo che quest’albero rappresenti l’albero della vita. Della nostra vita. Su quest’albero ci sono i frutti. Nella vita, i frutti si chiamano risultati. Così guardiamo i frutti (i risultati) e non ci piacciono: o non ce n’è a sufficienza, o sono troppo piccoli o non hanno un buon sapore.

Allora cosa tendiamo a fare? la maggior parte di noi pone ancora più attenzione e concentrazione sui frutti, i nostri risultati, senza porsi la seguente domanda: che cosa in realtà genera questo tipo di frutti? I semi o le radici?

E’ quello che si trova sottoterra che genera quello che si trova sopra. E’ quello che è invisibile che genera quello che è visibile. E, dunque , se vogliamo cambiare i frutti, per prima cosa dovremmo cambiare le radici. Se vogliamo cambiare quello che è visibile, dovremmo innanzitutto cambiare ciò che è invisibile.

Non possiamo cambiare i frutti che pendono dai rami, tuttavia possiamo cambiare i frutti di domani. Ma per farlo dobbiamo scavare sotto terra e rafforzare le radici.